News & Eventi

Set 19

Lifting dell'interno Coscia quando sottoporsi all'intervento

A Causa dell'invecchiamento o dopo una massiccia perdita di peso per molte pazienti la parte superiore delle gambe diventa un'area sempre più problematica, il rilassamento cutaneo, la cellulite e l'eccesso di grasso possono accumularsi sulle cosce, rendendo le persone appesantite, meno in forma e spesso sempre meno in sintonia con il proprio corpo. Mentre alcune persone ottengono discreti risultati con l'esercizio fisico intenso e una alimentazione corretta, altre trovano difficile o addirittura impossibile tonificare l'interno delle cosce.Quando ne l'esercizio fisico ne una alimentazione corretta danno risultati adeguati, si può prendere in considerazione la chirurgia plastica.

L' intervento chirurgico di sollevamento della coscia rappresenta una soluzione ideale; Il lifting della coscia è un modo eccellente per ottenere gambe più sode e più attraenti, prevede la rimozione di pelle, grasso e tessuto in eccesso per tonificare e assottiglire la coscia ridandole un aspetto più giovanile.

Candidata Ideale

Se le tue cosce presentano importanti cedimenti della cute, l'intervento intervento di lifting della coscia può aiutarti a ritrovare un aspetto più sottile e più giovane. Ma è necessario soddisfare determinati requisiti per qualificarsi per questo tipo di intervento chirurgico, questi criteri renderanno sicuro l'intervento e massimizzeranno le possibilità di ottenere un aspetto ideale.

E' indispensabile tener presente che questo tipo di intervento non sostituisce un corretto esercizio fisico ed un regime alimentare adeguato, ideale per mantenere un peso stabile, pertanto non è indicato se non hai ancora raggiunto i tuoi obiettivi di perdita di peso, perderne ancora potrebbe far ricadere nuovamente il tessuto della coscia. Impegnarsi a mantenere una dieta sana ed un allenamento adeguato anche dopo il sollevamento della coscia preserverà i tuoi risultati. Durante la prima visita il chirurgo plastico discuterà dei tuoi obiettivi con te, valuterà le tua aspettative esaminando il tuo corpo, e le tue cartelle cliniche.

Intervento di Lifting della Coscia

L’intervento LIFTING DELLA COSCIA di solito ha una durata di circa un' ora, viene eseguito in anestesia generale o locale. Durante l'intervento verrà praticata un’incisione nella regione pubica spostandosi lungo il solco inguinale e verrà rimosso l’eccesso di cute presente.

Set 16

Vorresti Aumentare il Seno ma non sai quale protesi mammaria  sia giusta per te.

Il dubbio comune di ogni paziente prima di sottoporsi ad un aumento del seno è scegliere l'impianto mammario corretto la scelta varia in base agli obiettivi del paziente ed alla sua specifica anatomia. La larghezza del seno e il diametro dell'impianto influiranno sul risultato finale, quindi è importante trovare il giusto equilibrio durante la prima visita con il chirurgo plastico che valuterà insieme al paziente le opzioni migliori.

Succede spesso che alcuni pazienti possano essere influenzati da amici che hanno impianti mammari, senza conoscerne il profilo specifico, il riempimento, il guscio, l'anatomia preoperatoria o altre procedure simultanee che potrebbero essere state eseguite. Ecco perché la consultazione con il tuo chirurgo plastico è così importante nel fare una scelta appropriata, basata sui tuoi obiettivi ("naturali" o "appariscenti") e sulla tua anatomia. Basti sapere che impianti di dimensioni diverse influenzano il seno differentemente nel tempo (gli impianti più grandi tendono ad allungare la pelle e i tessuti).

Quali precauzioni vengono prese per evitare complicazioni? La manipolazione sterile della protesi mammaria e le scelte di incisione hanno dimostrato di ridurre l'incidenza della contrattura capsulare. La piega inframammaria riduce al minimo i rischi di contaminazione dell'impianto da dotti mammari o ascelle. Una tripla soluzione antibiotica o l'uso di Betadine, una soluzione di iodio nel taschino aiuta a ridurre la possibilità di contaminazione batterica e contrattura capsulare. Gli imbuti per impianti aiutano anche a ridurre la contaminazione batterica sull'impianto rispetto alle tecniche di inserimento manuale.

Una corretta gestione post-operatoria e appuntamenti di follow-up regolarmente programmati aiutano a promuovere una guarigione ottimale. Se stai pensando all'aumento del seno, inizia trovando un chirurgo plastico certificato con comprovata esperienza con il quale ti senti a tuo agio. Una buona comunicazione è fondamentale per fornire risultati eccellenti e ridurre al minimo il rischio di complicanze.

Set 02

Mommy makeover è un termine sempre più cercato sempre più diffuso su Internet. Nasce, come spesso accade in chirurgia estetica, negli Stati Uniti.

Questo termine sintetizza -capacità tipicamente anglosassone - una serie di interventi ed operazioni utili a recuperare i problemi generati dalla gravidanza. Infatti per capire di cosa parliamo dobbiamo fare un passo indietro: parlare delle trasformazioni del corpo femminile durante la gravidanza. Durante la gravidanza si assiste ad un aumento di peso che in alcuni casi può essere anche importante e superare i 15 20 chili. Inoltre al fine di prepararsi all’allattamento la ghiandola mammaria aumenta di volume e con esso aumenta di volume la mammella. Inoltre un altro aspetto noto a tutti è l’aumento di volume dell' addome con conseguente stress e distanziamento dei muscoli retti dell’addome.

E queste sono le variazioni macroscopiche quelle più evidenti ma sicuramente ne sono tante altre legate alle evoluzioni ormonali di cui in questa sede e poco opportuno parlare. Quindi al termine dell’allattamento e dopo il parto il corpo della donna di solito subisce alcune modifiche, che possiamo definire repentine perché in fin dei conti avvengono in pochi mesi. Queste modifiche poi si consolidano, spesso in senso peggiorativo con il sommarsi delle gravidanze o in quei casi in cui vi sono delle particolari predisposizione del corpo femminile. Cercando di fare una analisi partendo dall’alto possiamo valutare quello che succede alle mammelle: aumentano di volume per aumento della ghiandola quindi aumentano di peso e il tessuto cutaneo si distende .

Intervento Mommy Makeover

 

Finito l’allattamento - finita la ipertrofia ghiandolare- la mammella si svuota ma spesso il tessuto cutaneo non si retrae e la mammella non ritorna nella situazione precedente; quindi si produce una situazione di svuotamento e di discesa delle mammelle tecnicamente si chiama ptosi mammaria. Lo stimolo ormonale e l’aumento dell’appetito portano ad un aumento di peso quindi ad un aumento ed ipertrofia del tessuto adiposo in tutto il corpo, evidente sull’addome sul seno e sugli arti inferiori, ma anche su braccia e dorso. Detto per inciso sono Zone molto importanti e che spesso i chirurghi ignorano di dover trattare. La situazione che abbiamo indicato come discesa e svuotamento della mammella, cioè ptosi mammaria, si può risolvere con un intervento chirurgico di lifting della mammella. E se si desidera aumentare ripristinare anche il volume mammario si può procedere con un impianto di protesi oppure con il trasferimento di tessuto adiposo prelevato dalle altre zone dove si trova in eccesso.

Il secondo più evidente problema è l’accumulo di tessuto grasso adiposo in zone in cui non ti trovava e soprattutto la impossibilità di eliminar lo con la semplice dieta. Questi accumuli adiposi devono essere trattati con la liposcultura, una tecnica piuttosto vintage che però oggi si effettua in maniera completamente diversa e ci permette di rimuovere il grasso dalla schiena dalle braccia dai fianchi e dalle cosce o ginocchia per ridare forma al corpo femminile ; sottraendo il grasso nelle zone in eccesso e riproponendolo -trasferendo lo per impianto - in altre zone come glutei oppure sulle mammelle come detto in precedenza.

L’addome, infine, è di tutta evidenza una zona coinvolta nei processi connessi con l’accrescimento del bambino : la pelle si distende e i muscoli si dilatano dopo il parto . Poco dopo un primo parto, ma sempre di più con un secondo o un terzo  il tono muscolare cede - anche in base alla predisposizione genetica del soggetto- ma anche il tessuto cutaneo perde elasticità e sviluppa talvolta smagliature. In questo caso il problema prende il nome di addome pendulo con diastasi (allargamento) dei muscoli: la ricostruzione della parete muscolare e l’eliminazione della pelle in eccesso sono la cura. Quindi molti sono i cambiamenti del corpo legati al post gravidanza ed allattamento e altrettante sono le terapie che il chirurgo può porre in essere.

Degenza dopo intervento Mommy makeover

 

Ogni intervento ovviamente merita un approfondimento ad personam ma la tecnica del Mommy makeover permette di raggrupparli tutti insieme con alcuni vantaggi : primo vantaggio intervento unico uguale unico ricovero, unica degenza, conseguente riduzione dei costi. Ma anche riduzione dei tempi di recupero perché si effettua una sola convalescenza e non tre. Questa riduzione del tempo di convalescenza è sicuramente utile e interessante per chiunque ma lo è ancor di più per una giovane donna che ha avuto da poco una gravidanza e ovviamente dei figli piccoli da accudire.

La paziente, infine, ottiene subito il ripristino dell' aspetto pre materno, Il che porta grandi benefici anche dal punto di vista psicologico e della vita di coppia. Gli svantaggi sono legati al fatto che è necessario indubbiamente fare un intervento un pochino più invasivo, ma una paziente sana, ben preparata e ben studiata può tranquillamente effettuare questi interventi  in un unico momento. È intuitivo che l’intervento unico di rimessa in forma sia abbastanza costoso seppur meno costoso di 3/4 interventi separati, ma il problema del costo può essere gestito molto facilmente dal supporto delle società di finanziamento che permette di pagare tutto in comode rate.

Per affrontare in questo percorso è indubbiamente necessario effettuare una visita, degli esami di approfondimento ecografici elettrocardiografici.

Visita 

Durante l’incontro il medico spiegherà il progetto, i disegni dell’intervento, le cicatrici residue e quindi illustrerà la degenza, recupero e tutto quanto è connesso a questo tipo di chirurgia per poter ottenere i migliori risultati. 

Feb 20

Nell' ultimo anno abbiamo assistito ad un incremento vertiginoso di interventi di mastoplastica additiva, grazie anche alle nuove protesi mammarie sempre più affidabili e morbide, difficilmente riconoscibili ampiamente diversificate per quanto concerne le dimensioni.

Per quanto attiene la forma, invece, se fino a qualche anno fà erano unicamente disponibili modelli di forma standard oggi ne esistono di basso, medio ed alto profilo oltre che a goccia definite anche “protesi anatomiche”. I moltissimi studi svolti nell'ultimo periodo hanno ampiamente dimostrato, la sicurezza delle protesi mammarie inoltre la loro presenza non interferisce minimamente con la capacità di allattare e se posizionate sotto-muscolo, non interferiscono neanche con esami ecografici. Le protesi moderne sono infatti garantite a vita da rottura e contrattura capsulare.

Protesi mammarie INFORMAZIONI IMPORTANTI SULLA SICUREZZA

Quali sono i consigli del Chirurgo Plastico per chi vuole utilizzare queste protesi mammarie? Rivolgersi solo a speicialisti di comprovata esperienza

IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA

Chi NON dovrebbe impiantare protesi mammarie?

• Donne con infezione in atto nel proprio corpo

• Donne con cancro al seno che non hanno ricevuto un trattamento adeguato per tali condizioni.

• Donne che sono attualmente in gravidanza o in allattamento.

Gen 21

Interventi di Mastoplastica con altissimi standard di sicurezza

Uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti è l'aumento del volume del Seno. È un intervento però da non sottovalutare, particolarmente delicato per la zona sulla quale si interviene. Prima di sottoporsi all'intervento di mastoplastica è bene essere consapevoli dei risultati che si otterranno, conoscere prima in quale contesto verrà effettuato l'intervento.

Come Chirurgo Plastico metto SEMPRE in primo piano la Sicurezza ed il benessere del paziente e cerco di promuoverla grazie al mio ruolo nella società nazionale SICPRE, importando le migliori pratiche della Società Americana di Chirurgia plastica di cui sono socio. Ogni sala operatoria dove verrà effettuato l'intervento è quella di una vera clinica accreditata, questo per il paziente è garanzia di qualità delle attrezzature e procedure di sterilità che per legge devono essere di livello superiore a quelle previste per le sale operatorie ambulatoriali e per quelle adibite solo esclusivamente al Day Hospital.

Riassumendo: Utilizzare sale operatorie dedicate solo alla chirurgia plastica, Evitare l’utilizzo di drenaggi, utilizzare il taglio sotto mammario come accesso e protesi di qualità sono accorgimenti quindi di dimostrata efficacia per prevenire complicanze infettive ed a lungo termine..

Dic 07

La Mastoplastica oggi si conferma come l'intervento più richiesto dalle pazienti, la cui soddisfazione e la serenità rappresentano il nostro obiettivo primario ciò ha garantisce un indice di gradimento altissimo pari al 99%. La sicurezza dei pazienti è la cosa più importante e da Chirurgo Plastico cerco di promuoverla grazie al mio ruolo nella società nazionale SICPRE, importando le migliori pratiche della Società Americana di Chirurgia plastica di cui sono socio. Importante  sottolineare l’importanza della prevenzione delle infezioni e della contaminazione delle protesi per evitare il rischio di contrattura capsulare che avviene anche a distanza nel tempo. È stato dimostrato sempre di più che la contaminazione delle protesi anche se non produce una infezione acuta può portare ad una specie di infezione cronica senza sintomi che porta alla contrattura, la prima causa ricordiamolo di fallimento dell’intervento. Evitare l’utilizzo di drenaggi, utilizzare sale operatorie dedicate solo alla Chirurgia Plastica, utilizzare il taglio sotto mammario come accesso e protesi di qualità sono accorgimenti quindi di dimostrata efficacia. Inoltre specie per la mastoplastica additiva è possibile simulare dal vivo i risultati ottenibili e quindi scegliere la protesi del volume più appropriato. Sale operatorie di  Cliniche accreditate, che forniscono garanzia di qualità delle attrezzature e procedure di  sterilità che per legge devono essere di livello superiore a quelle previste per le sale operatorie ambulatoriali e per quelle dei Day Hospital. Grazie a tecnologie a luce fredda possiamo effettuare negli interventi di mastoplastica additiva una coagulazione molto accurata, questo ci permette di evitare l’uso fastidioso del drenaggio. Tutto questo si traduce in Tempi di recupero Rapidissimi ed esiti cicatriziali quasi invisibili. 

Set 04

Il trapianto di capelli Roma

La calvizie è una patologia molto diffusa. Senza dubbio il principale incubo estetico per gli uomini, ma purtroppo è anche un problema che riguarda le donne. Fortunatamente non si presenta sempre in modo grave e si riesce a gestire a livello medico con integratori e farmaci. In alcuni casi iniziali si può anche ricorrere alle infiltrazioni di fattori di crescita contenuti nel plasma arricchito di piastrine PRP.

Tra le varie forme di calvizie quella principale è l’alopecia androgenetica, purtroppo è la più diffusa ed è anche quella che beneficia di meno delle terapie mediche. Intervenire precocemente è la cosa migliore, ma spesso il processo non si arresta e progredisce fino a livelli che non sono più tollerati, specie quando ha un esordio molto giovanile.

La terapia chirurgica della calvizie è quindi una soluzione molto spesso richiesta. La più diffusa tecnica in questo campo era l'autotrapianto F.U.T. (Follicular Unit Transplantation) che consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto dalla regione posteriore occipitale, zona dove i capelli sono immuni a quegli stimoli ormonali che ne causano la caduta. Nella zona donatrice rimane una cicatrice, sottile e camuffabile: i limiti della tecnica sono pero legati da un lato alla cicatrice residua, dall’altro alla evoluzione temporale della malattia che causa progressiva perdita di ulteriori capelli. Per questo la FUT si sconsigliava troppo precocemente, prima dei 30 anni, onde preservare le riserve di capelli ed evitare troppe cicatrici occipitali, che in seguito sarebbero potute diventare evidenti.

Un’altra metodica era la FUE (Follicular Unit Extraction) un metodo meno cirurgico perché non prevede l'utilizzo di losanghe di cuoio capelluto, però lascia delle cicatrici puntiformi infatti dall' area donatrice (occipitale e parietale) si estraggono, con uno speciale punch le unità follicolari. I forellini generati, quindi, si richiudono da soli creando migliaia di micro-cicatrici biancastre di un millimetro.

La nuova tecnica Micro FUE

Oggi entrambe le tecniche sono state superate dalla micro FUE, grazie allo sviluppo della tecnologia: infatti esistono micro apparecchi che prelevano dalla zona laterale e posteriore con un forellino di 0.6 mm. Questa area donatrice guarisce in poche ore, contraendo il cuoio capelluto e restituendo all’area donatrice la densità pre operatoria. Grazie al minimo trauma della zona di prelievo la tecnica può essere impiegata anche nei pazienti più giovani, quelli che potrebbero in futuro doversi ri operare. Si esegue in anestesia locale con sedazione. Dopo una settimana di precauzioni si riprende la propria vita normale.

La foto seguente mostra il trapianto capelli Prima e Dopo

trapianto capelli roma

La foto seguente mostra la tecnica di prelievo

trapianto dei capelli

 

Lultima foto mostra i capelli impiantati

capelli impiantati

Ago 22

TECNICHE DI MASTOPLASTICA ADDITIVA

L ’intervento di mastoplastica additiva ha lo scopo di modificare la forma e il volume di mammelle, sia che presentino problemi congeniti perché non si sono mai sviluppate oppure problemi successivi come per le mammelle svuotate per allattamenti o cali di peso. L’operazione consiste nell’inserimento di apposite protesi, sotto alla ghiandola, oppure più in profondità, sotto il muscolo pettorale. In base alle caratteristiche delle mammelle ed alle preferenze della paziente potranno variare alcuni aspetti dell’intervento.

Mastoplastica Additiva Roma Video

In primis abbiamo differenti opzioni per l’incisione cutanea: il cosiddetto “taglio”per l’inserimento della protesi può essere a livello del solco sottomammario, accesso preferito, in corrispondenza dell’areola, o più raramente all’ascella.

In secundis Anche la sede di impianto delle protesi può variare in base a dove si posiziona la tasca di alloggiamento dell’impianto: sottoghiandolare o sottomuscolare. Infine la variabile legata al tipo, forma e volume delle protesi.

In ogni caso, attraverso l’incisione cutanea, verrà allestita una tasca per alloggiare la protesi, rotonda o anatomica, centrata sotto il capezzolo. La sutura sarà intradermica. Grazie a particolari strumenti non siamo soliti usare dei drenaggi aspirativi. La scelta della sede dipende dalla situazione: dimensioni dell’areola, definizione del solco sottomammario e dal tipo e dalle dimensioni delle protesi scelte; la preferibile è quella sottomammaria, ma nei casi in cui occorra una pessi modesta può essere preferita la periareolare . Generalmente si possono inserire le protesi in una tasca subito sotto alla ghiandola se lo spessore dei tessuti garantisce un’adeguata copertura della stessa. Per valutarlo il chirurgo utilizzerà il pinch test. Le protesi devono Essere collocate in una tasca sotto il muscolo pettorale nelle persone magre o con ghiandole poco rappresentate.

Nei casi congeniti di mammelle tuberose o nelle malformazioni post gravidiche è opportuno rimodellare le ghiandole per migliorare il risultato. L’intervento di mastopessi o lifting può essere associato all’impianto delle protesi nei casi in cui le mammelle, oltre che piccole siano eccessivamente rilassate (ptosi mammaria).

Foto Mastoplastica Prima e dopo

Lug 18

Analizziamo di seguito le domande ricorrenti che le pazienti rivolgono al chirurgo plastico prima di sottoporsi all'intervento di Mastoplastica additiva, per togliere ogni dubbio a tutte quelle donne che desiderano aumentare il proprio seno perchè si sentono a disagio a causa di una sensazione di inadeguatezza del Décolleté.

Prima domanda: Quanto costa?

La chirurgia è un servizio artigianale, cambiando l’esperienza del “sarto” la qualità della stoffa ovvero delle protesi della clinica il prezzo può cambiare molto. Ma è un itervento per “sempre” meglio spendere il giusto che, poi rincorrere pentiti, i danni: piccoli prezzi spesso sono sinonimi di piccoli chirurghi.

Seconda domanda: Quanto dura il ricovero e la convalescenza?

Dipende dal tipo di paziente e dall’intervento; di regola si torna a casa la sera, solo con il reggiseno specifico, senza drenaggi, poi dopo un paio di giorni di riposo si ricominciano le attività quotidiana. Il recupero totale in 10-12 gg

Terza Domanda: Ci sono problemi in caso di allattamento?

No perché la tecnica dual plane pone le protesi sotto il muscolo praticamente non in contatto con la ghiandola

Quarta Domanda: Si può sollevare il seno e riempirlo nuovamente?

Certo con la mastopessi ed in aggiunta le protesi, cambia la tecnica ma la convalescenza è la stessa

Quinta Domanda: Il risultato è definitivo?

Certamente è un risultato duraturo, poi l’invecchiamanto dei tessuti continua, ma le protesi hanno una garanzia a vita.

Sesta Domanda: Ogni quanto vanno cambiate le protesi seno?

Le moderne protesi testurizzate sono fatte per durare per “sempre”, comunque vanno monitorizzate ogni 2 anni .

Mag 03

Aumentare il seno in tutta tranquillità: Quali sono le protesi migliori e come scegliere la misura giusta.

La chirurgia plastica estetica è la chirurgia del bellessere. le persone si affidano al chirurgo in buona fede, è solo quando insorgono dei problemi si accorgono che la loro fiducia era mal riposta.

Ma degli indizi li avrebbero comunque potuti cogliere se avessero saputo dove cercare. Uno slogan efficace è piccoli prezzi piccoli chirurghi. Bisogna considerare la specializzazione e l’esperienza: uno specialista in chirurgia plastica con almeno dieci anni di servizio è una garanzia minima per la capacità di gestire gli imprevisti. Ma non solo, anche la marca delle protesi è molto più che un vezzo. Alcune marche sono sinonimo di fiducia, una garanzia quarantennale che alla luna ripaga: ricordiamoci che le protesi oggi vengono garantire a vita da aziende come la Allergan.

Oggi parlare di protesi è come parlare di stelle: c’è ne sono una galassia. Per orientarsi 1º marca garantita, 2º diffidare dalle novità che non abbiano una storia almeno decennale, 3º diffidare da chi propone in chirurgia estetica le protesi anatomiche senza spiegarvi il perché ( nascono per la chirurgia   ricostruttiva, in estetica non sono quasi mai un valore aggiunto. Oggi le protesi devono essere testurizzate, cioè rugose e sono ripiene di un gel di silicone che ne previene là fuori uscita .

La chirurgia della mammella è mini invasiva, per cui la sera le pazienti possono tornare a casa loro. Questo non vuol dire che operarsi in una struttura ambulatoriale sia come operarsi in una clinica: primo per le garanzie del servizio anestesia e rianimazione, poi la sterilità dei luoghi: inserire la protesi in massima asepsi previene infezioni e contratture. Le sale operatorie classe A delle cliniche offrono garanzie molto superiori degli ambulatori . Infine in clinica qualsiasi piccola sorpresa post operatoria, febbre, dolore lipotimie potrà essere gestita con serenità in una confortevole stanza privata. Ricordate infine la scelta della protesi: il chirurgo plastico davanti allo specchio potrà mostrarvi l’effetto finale semplicemente usando dei sizer. Così su voi stesse potrete vedere l’effetto finale e scegliere il volume di protesi da impiantare con maggiore consapevolezza. 

Mar 12

La chirurgia intima – Che cos’è e quando è necessaria?

La chirurgia intima è una branca piuttosto giovane della chirurgia estetica, che tuttavia negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più. Gli interventi di chirurgia intima sono in grado di modificare la forma degli organi genitali, femminili o maschili, con l’obiettivo di ridare armonia e benessere al paziente.

Sia gli uomini che le donne stanno richiedendo sempre di più questa tipologia di interventi, che hanno ottimi risultati sia dal punto di vista estetico che funzionale, in quanto sono in grado di apportare benessere fisico e psicologico nel paziente, e migliorare notevolmente la qualità della vita.

Qual è dunque il motivo principale che spinge una persona a sottoporsi ad un intervento di chirurgia intima? Spesso le persone che hanno delle disfunzioni genitali, vivono un forte disagio psicologico, talvolta anche fisico.

Mentre alcuni pazienti possono avere delle malformazioni congenite ai genitali, altri vogliono semplicemente migliorare l’aspetto esteriore del loro apparato genitale. Da tenere presente che il malessere che scaturisce da queste disfunzioni può essere di tipo estetico, psicologico o sessuale, ma in ogni caso è il paziente stesso a rivolgersi al medico per porre rimedio alla situazione.

La chirurgia intima femminile – Tipologie di interventi 

Quando si parla di interventi di chirurgia intima, si tende ad associare erroneamente questo argomento solo ed esclusivamente all’universo maschile. In realtà, la chirurgia dei genitali ha avuto e sta avendo notevole successo anche tra le donne, che stanno richiedendo sempre di più interventi di chirurgia intima. I genitali esterni femminili, così come altre parti del corpo, talvolta possono perdere elasticità o funzionalità in seguito a eventi naturali, come il parto o l’invecchiamento fisiologico. In questi casi, se la situazione determina forti disagi nella donna, l’unica soluzione è la chirurgia intima.

Tra gli interventi di chirurgia intima femminile più richiesti troviamo:

  • Labioplastica: si aspira il grasso in eccesso nella zona del pube e delle grandi labbra
  • Imenoplastica: è l’intervento di ricostruzione dell’imene
  • Vaginoplastica: consiste nel ringiovanimento della vagina, nel caso in cui ci sia un rilassamento eccessivo dei tessuti cutanei o dei muscoli vaginali

Chirurgia intima maschile – Quali sono gli interventi più richiesti dagli uomini?

La chirurgia intima maschile comprende una serie di interventi chirurgici, alcuni con fine puramente estetico ed altri funzionale, volti a modificare la forma o l’aspetto esteriore dei genitali maschili. Molti uomini ricorrono a interventi di chirurgia intima quando riscontrano delle anomalie nei loro genitali, o semplicemente vivono una situazione di malessere psicologico dovuta a particolari difetti fisici nelle zone intime.

Le dimensioni dei genitali maschili hanno un ruolo fondamentale nella sessualità. Per questo motivo, la maggior parte degli uomini che presentano delle disfunzioni, hanno forti disagi psicologici che influiscono negativamente sulla loro vita affettiva.

Per fortuna oggi la chirurgia plastica è in grado di risolvere la maggior parte di queste problematiche con interventi mirati di chirurgia intima maschile.

Tra gli interventi più diffusi troviamo:

  • La falloplastica: è l’intervento chirurgico per aumentare la lunghezza del pene. Permette l’allungamento da 2 fino a 4 cm
  • Liposuzione del pube: consiste nella rimozione degli accumuli adiposi nella zona pubica
  • Frenuloplastica: è l’intervento chirurgico che aumenta la lunghezza del frenulo. Il frenulo corto causa spesso dolore durante i rapporti sessuali, per questo motivo chi soffre di questa patologia spesso ricorre all’intervento chirurgico

In ogni caso, prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di intervento di chirurgia intima, si consiglia di sottoporsi ad una visita specialistica per valutare attentamente il proprio caso con il proprio medico.

Mar 10

L' Addominoplastica – ha lo scopo di rimuovere l’eccesso di tessuto adiposo dall’addome e correggere quindi il rilassamento cutaneo che si viene a formare.

L’addominiplastica è un intervento di chirurgia etetica che ha lo scopo di rimuovere l’eccesso di tessuto adiposo dall’addome e correggere quindi il rilassamento cutaneo che si viene a formare. L’intervento consiste nell’asportazione chirurgica del tessuto adiposo e della cute in eccesso. Chi ricorre all’addominoplastica, in genere, lo fa perché vuole migliorare la zona addominale da un punto di vista estetico, nonché rinforzare i muscoli addominali rilassati.

Prima di procedere all’intervento vero e proprio di addominoplastica, occorre valutare attentamente il singolo caso tramite un’accurata visita preoperatoria, durante la quale sarà il chirurgo stesso a valutare la quantità di tessuto adiposo da asportare.
La visita preliminare prevede anche un’attenta analisi delle condizioni generali di salute del paziente, per escludere eventuali complicazioni che potrebbero presentarsi nel post-operatorio, come ad esempio pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione.

Ci sono due tipologie di addominoplastica, a seconda della localizzazione del deposito di grasso:

  • Miniaddominoplastica: quando il deposito di grasso e l’eccesso di pelle sono localizzati nella zona al di sotto dell’ombelico

  • Addominoplastica completa: si tratta dell’intervento vero e proprio, quando gli inestetismi sono localizzati anche nella parte superiore dell’addome e nella zona dei fianchi. Può essere unita all’intervento di liposuzione dei fianchi.

L’intervento di addominoplastica – L’operazione e il decorso post-operatorio 

L’intervento di addominoplastica viene eseguito in anestesia generale, e dopo l’intervento si richiede un ricovero di due giorni. La durata è generalmente di due ore; l’operazione consiste in un’incisione nella zona del pube e successivamente si procede all’eliminazione della cute e dell’adipe in eccesso.
La zona addominale viene in seguito ricostruita tramite sutura, e l’ombelico viene correttamente riposizionato.

Dopo l’intervento di addominoplastica si consiglia di proteggere la zona con una guaina compressiva, che va indossata per circa 2 settimane dopo l’operazione. Una volta che il paziente è stato dimesso, deve riposare 3/4 giorni e riprendere in modo graduale le attività quotidiane. Dopo circa 7/10 giorni è possibile riprendere l’attività lavorativa, se questa non prevede eccessivi sforzi fisici.
L’attività sportiva invece potrà essere ripresa dopo 4 settimane circa.

L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica che generalmente porta a buoni risultati, e la maggior parte dei pazienti sono soddisfatti dell’esito finale. Inoltre, se il paziente si impegnerà a seguire una dieta bilanciata e a svolgere regolare attività fisica, potrà prolungare i benefici dell’intervento.

A differenza della liposuzione, l’addominoplastica consente di rimuovere non solo il grasso in eccesso, ma anche la pelle in eccesso o con smagliature.

L’ addominoplastica – le cicatrici 

La preoccupazione più frequente del paziente che si sottopone all’intervento di addominoplastica, riguarda la comparsa di eventuali cicatrici dopo l’operazione.

L’intervento di addominoplastica lascia un’unica cicatrice, che va da fianco a fianco, e questo a volte può causare disagio nel paziente. L’aspetto positivo però, è che tale cicatrice si può facilmente camuffare con l’abbigliamento, in quanto si forma in una zona dove è piuttosto facile nasconderla con gli slip.
La cicatrice in genere si presenta sottile e piuttosto lineare, e col passare dei mesi il rossore sarà sostituito dal normale colore della pelle.

La formazione della cicatrice dell’addominoplastica è una conseguenza del tutto normale all’intervento stesso, non una complicanza. La rimozione di pelle in eccesso porta inevitabilmente alla comparsa di tessuto cicatriziale: maggiore è la quantità di pelle che il chirurgo dovrà asportare, più ampia sarà la cicatrice. In ogni caso, chi si sottopone all’intervento di addominoplastica viene preventivamente informato sulla comparsa di cicatrici post-operatorie che vengono disegnate dal chirurgo per mostrarle al paziente.