Liposuzione o liposcultura

La liposuzione o liposcultura Roma è un intervento chirurgico che consente di ridurre, gli accumuli di tessuto adiposo localizzati, specialmente nella parte alta delle cosce, sui fianchi, nella regione addominale, e nella faccia interna delle ginocchia.

La liposuzione o liposcultura Roma è un intervento chirurgico che consente di ridurre, senza causare cicatrici evidenti, gli accumuli di tessuto adiposo localizzati. Le aree che possono essere trattate sono molte, ma i maggiori risultati si traggono quando il grasso in eccesso è situato nella parte alta delle cosce, sui fianchi, in regione addominale, alla faccia interna delle ginocchia, ed in regione sottomentoniera. 

La liposuzione o liposcultura è un intervento chirurgico che consente di ridurre, senza causare cicatrici evidenti, gli accumuli di tessuto adiposo localizzati. Le aree che possono essere trattate sono molte, ma i maggiori risultati si traggono quando il grasso in eccesso è situato nella parte alta delle cosce, sui fianchi, in regione addominale, alla faccia interna delle ginocchia, ed in regione sottomentoniera. Nel corso degli ultimi anni, la liposuzione è stata perfezionata con l’introduzione di alcune nuove modifiche tecniche. Anche se nessun tipo di liposuzione sostituisce i benefici di una dieta appropriata e dell’esercizio fisico, perché la liposuzione non serve a perdere peso né a curare l’obesità, ma solo a ridurre quelle zone congenite di grasso che non rispondono ai metodi tradizionali di perdita di peso. L’età non è una considerazione fondamentale, tuttavia i pazienti con minore elasticità della pelle (specialmente dopo i sessanta)  non possono ottenere gli stessi risultati dei pazienti con pelle elastica. In tali casi si può ovviare con un intervento di lifting. La liposuzione, infine, non comporta rischi particolari rispetto alle altre forme di chirurgia, fanno eccezione ed hanno un rischio aumentato i pazienti  diabetici, cardiopatici o pazienti affetti da problemi polmonari.

Per saperne di più

 

Storia

Il desiderio di eliminare i depositi adiposi nasce alla fine dell’800, con l’affermarsi da un lato di una cultura “lipofobica” nell’ambiente medico e dall’altro dal manifestarsi del desiderio di mettere in evidenza le forme del corpo, in aderenza la moda dei primi anni del secolo scorso. Proprio di quegli  anni è la prima prova documentale di un intervento per eliminare il grasso: la sig.ra Suzanne Geoffe fu ad operata dal il prof. Dujarier, un chirurgo estetico, il 28 febbraio del 1926 all’ospedale Beaujon  di Parigi. La paziente ebbe una cancrena e perse la gamba. In seguito il desiderio di ridurre chirurgicamente il grasso non scompare, tutt’altro, ma la prima innovazione ci fu solo intorno agli anni ’70 quando si ricominciò a considerare la possibilità di “succhiare via” il grasso. Non è facile attribuire la paternità della metodica uno dei padri fu certamente il il dott. Giorgio Fischer, un ginecologo italiano, che intuì la possibilità di aspirare l’adipe senza aprire completamente il tessuto (tecnica, questa, chiamata “a cielo aperto”). Utilizzò per questo scopo una cannula ginecologica. Negli stessi anni il dr. Gerard Yves Illouz ginecologo a Parigi mise a punto una tecnica simile, con tumescenza ma con cannule smusse, che poi fu presentata nel 1979 alla Soc. francese di Ch. Estetica, tra il 1977 ed il 1981 effettuò oltre tremila liposuzioni. Da allora si affermò anche negli Usa ad opera dei dott. Hetter e Martin che riproposero la sua tecnica. Sempre coevo di Illouz il dr P. F. Fournier introdusse il concetto di lipoaspirazione con siringa ovvero senza l’uso di un aspiratore.  Fu nel 1986 che la liposuzione fu nuovamente rivoluzionata dal Dr. Jeffrey A. Klein, un dermatologo della California, che introdusse la tecnica tumescente: permetteva di aspirare maggiori quantità di grasso, anche in anestesia locale, iniettando  nella zona da trattare anestetici, vasocostrittori e soluzione salina. Questa tecnica ha permesso  l’uso cannule più piccole e sottili aprendo la strada al concetto di liposcultura. Ciò ha ridotto la tendenza per eccessivo sanguinamento durante e dopo la procedura. Da allora si sono presentate numerose metodiche collaterali, ma in sostanza la tecnica di base rimane la stessa. Basti ricordare che nel 2010 negli usa sono state effettuate ben 290 mila liposuzioni “classiche”.

L’intervento

La liposuzione deve essere effettuata in una sala operatoria: l’anestesia può essere: 1) generale (paziente dorme completamente) 2) loco regionale (si mantiene lo stato di coscienza, addormentando la parte inferiore del corpo: utile per gli arti inferiori) 3) locale con “sedazione ”( si rimane presenti ma opportunamente sedati). A seconda  del paziente e-o dell’area da trattare, l’intervento si effettuerà o in regime di “day-hospital”, con dimissione alla sera oppure o con il ricovero di una notte. La liposuzione o lipoplastica consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso; la liposcultura per maggior chiarezza prevede anche l’eventuale riutilizzo del grasso prelevato: magari per l’aumento del seno o dei glutei. 

La tecnica chirurgica prevede l’azione di una cannula ( collegata ad una pompa in aspirazione o grossa siringa) che viene inserita nel tessuto sottocutaneo attraverso piccole incisioni (2 mm); quindi con opportuni movimenti della cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Durante l’aspirazione, insieme alla frantumazione del grasso, si rompono anche alcuni vasi sanguigni e questa è la causa delle ecchimosi che possono verificarsi dopo l’intervento, ma che si riassorbono  in media nel giro di 15 giorni. Il tempo richiesto per effettuare il liposuzione può variare considerevolmente, in media un’ora. Alla fine dell’intervento,  deve essere indossata una guaina elastica per chiudere i vasi sanguigni e limitare il gonfiore postoperatorio. Tale guaina dovrà essere portata di solito per due settimane 24 ore al giorno, poi solo la notte per almeno altre 2 settimane

Varianti Tecniche

la tecnica “ad ultrasuoni”, 

Liposuzione ad ultrasuoni: le cannule producono energia ad ultrasuoni che Attraversano l’area da trattare mentre l’energia prodotta fa “esplodere” la parete delle cellule grassose, liquefacendo il grasso che viene poi rimosso con aspirazione. Tale tecnica appare utile specie in aree fibrose del corpo, come il dorso , e viene anche impiegata nel trattamento di adiposità particolarmente estese.

La tecnica “lipolaser”

La tecnica serve per l’ eliminazione degli accumuli di grasso localizzato tramite  fusione  del  grasso  stesso  eseguita  in  modo  minimamente  invasivo utilizzando un  laser  di ultima  generazione che non danneggia le strutture aiacenti. Il risultato di rimodellamento è immediato, perchè il grasso non viene gradualmente smaltito dall’organismo, ma aspirato nel corso del trattamento come nella liposuzione tradizionale. Ultimo plus rispetto alla liposuzione tradizionale: il calore sviluppato dal laser esercita sui tessuti anche un effetto tightening: ricompattandosi, la pelle svuotata dal grasso non rimane flaccida e senza tono, ma si rimodella sulla nuova linea del corpo. Grazie alla delicatezza e alla precisione di questa nuova tecnica laser è possibile intervenire anche su esiti di precedenti liposuzioni mal riuscite e su zone ‘difficili’ come il ginocchio.

Consigli pre e post operatori

Prima dell’intervento vengono prescritti degli esami di laboratorio ed un elettrocardiogramma, eventualmente tutti gli approfondimenti necessari. Si sconsiglia di assumere aspirina per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo, perché l’aspirina rendendo il sangue più “fluido” può aumentare il sanguinamento. Sarebbe molto utile non fumare per almeno due settimane prima dell’intervento; infatti i fumatori hanno 10 volte più effetti indesiderati dei non fumatori, però se il fumo viene eliminato almeno 10 giorni prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze diventa identica quella dei non fumatori. E’ opportuno interrompere l’uso di contraccettivi orali un mese prima dell’intervento. Infine, quando l’intervento è effettuato ambulatorialmente o in “day hospital” il paziente dovrà essere accompagnato a casa e dovrà avere per un adeguato aiuto a domicilio per un paio di giorni dopo. Infatti il primo giorno è necessario il riposo a letto, mentre dal secondo si potranno iniziare progressivamente a svolgere attività leggere

E’ normale una dolenzia diffusa, bruciore, gonfiore, e perdita di sensibilità per diversi giorni dopo l’intervento: gli attuali farmaci antidolorifici ed antiedema possono ridurre questi effetti collaterali. Talora, la perdita di sensibilità persiste anche per diverse settimane. Dopo circa 15 giorni dall’intervento, si consiglia di effettuare massaggi drenanti sull’area operata al fine di prevenire eventuali lievi irregolarità, che potrebbero formarsi con la cicatrizzazione. Cicatrici: Le piccole cicatrici che rimangono sono poco evidenti con il tempo, ma sono permanenti. E’ necessario attendere anche un anno perché le cicatrici migliorino definitivamente.

Si potrà riprendere l’attività fisica dopo 5-6 giorni dall’intervento, tenendo presente che per circa 10 giorni si avrà dolore alla pressione sulle aree operate. Il lavoro può di solito essere ripreso entro una settimana dall’intervento, mentre le attività sportive potranno essere riprese dopo 3 settimane per quanto concerne quelle leggere, mentre per gli sport più intensi sarà preferibile attendere per lo meno un mese. La guida dell’automobile è consentita dopo 7-10 giorni idem per l’attività sessuale.

 

Possibili complicanze

Le complicanze che possono verificarsi sono legate all’anestesia o all’intervento. Per quanto attiene alle prime, anche gravi, ma sono rarissime nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono rappresentate da: ematoma, infezione, sanguinamento prolungato, e rarissimamente insufficienza cardio-circolatoria (fino allo shock) e solo in caso di lipoaspirazioni massive. Il rischio di complicazioni aumenta con la maggior estensione delle aree da trattare e nei pazienti diabetici o con patologie cardiache o polmonari. 

Tali complicanze, come già detto, sono rare e comunque sono affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili minori complicanze vi è l’edema o gonfiore che si risolve spontaneamente o con massaggi (eventuale linfodrenaggio) nel giro di due-tre mesi circa. L’ecchimosi si risolvono per la maggior parte entro 3 settimane, anche se sono necessari 3-6 mesi perché scompaia del tutto ogni gonfiore residuo.

Talvolta, può quindi essere indicato un intervento di “ritocco” a distanza di alcuni mesi (nuova lipoaspirazione localizzata o innesto di grasso), di solito di piccola entità e condotto in anestesia locale.